Ritorno alla terra

Forse non è un caso che riprenda proprio oggi a scrivere queste pagine.

Due aprile. Dieci mesi esatti che te ne sei andata. Era il 2 giugno, ed era l’anniversario del tuo matrimonio. Hai sempre avuto un debole per i numeri, per alcuni in particolare. Il 22, quando siamo nati noi tre figli (in anni e mesi diversi s’intende, ma sempre il giorno 22) e il 2, numero che collegavi al tuo matrimonio, a quello di zia Rossana, ai nostri battesimi (sì……hai fatto in modo di battezzarci tutti e tre il giorno 2 del mese successivo alla nascita). Ce lo aspettavamo, ma non eravamo pronti. Non si è mai pronti, io non lo ero di sicuro. Viste le condizioni in cui ti trovavi, ho temuto che tu scegliessi il numero 22 per andartene. Grazie mamma per non averlo fatto. Il 22 maggio era il giorno del mio compleanno, mi avresti lasciato un fardello troppo pesante. Hai deciso invece di andartene con leggerezza, nel silenzio, con l’amore con cui ci hai sempre amati.

Terra alla terra, polvere alla polvere.

Amavi i tulipani, erano i fiori che preferivi. Ma giugno non è periodo di tulipani, quindi abbiamo ripiegato su gerbere e roselline. Una semplice croce fatta con questi fiori ha accompagnato il tuo ultimo viaggio.

Ma siccome nulla succede per caso e tutto ha un senso…… l’aprile scorso Cecilia era tornata dal suo viaggio ad Amsterdam con parecchie buste di bulbi di tulipani. E così in novembre, sicura di quanto ti sarebbero piaciuti, li ho piantati nel prato dei ciliegi alla base di ogni albero (mi piacciono i ciuffi di bulbi al piede degli alberi: giacinti, narcisi, tulipani…). Ed oggi, 2 aprile, tulipani rossi, rosa, violetti circondano i tronchi dei nostri vecchi ciliegi, ormai a fine fioritura. Sono proprio belli, tutti sorridiamo nel guardarli e pensiamo a te.

Fuori è di nuovo primavera e tu sarai per sempre dentro me. Ciao mammina cara.

Annunci