Messa a dimora e usi delle peonie erbacee

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Dopo un lungo silenzio…

albaRiprendo questo racconto, interrotto il 12 aprile dello scorso anno.

Ci siamo lasciati ad inizio primavera, all’avvio di una stagionscrivere-temae di grandi impegni e fatiche nel giardino e nell’orto. Durante questi mesi sono successe tante cose, fuori e dentro me, che non mi hanno permesso un rapporto quotidiano con il mio verde intorno e con queste pagine.

Ma è in atto un cambiamento. Le giornate si allungano, la temperatura è più mite e io ho di nuovo voglia di uscire, lavorare nella terra, piantare semi, bulbi e arbusti, ragionare con Jacopo sulle piante da acquistare, sulle aiuole da rinnovare….

Finalmente!

730_Fauna%20del%20Veneto_Farfalle%20e%20apiIl primo lavoro al quale mi sono dedicata è stata la realizzazione di una siepe vicino all’orto. Perché una siepe? Per delimitare lo spazio, certo, ma soprattutto per creare un ambiente favorevole a dare rifugio e nutrimento a quegli insetti utili che non possono mancare dove crescono gli ortaggi. Api, farfalle, coccinelle e tutti quei preziosi alleati delle nostre piante coltivate. A lavoro ultimato ho pensato che avevo messo in pratica un vero e proprio metodo di lotta naturale. Al bando i trattamenti chimici! Ecco come ho fatto……

Una decina di giorni prima di mettere a dimora le piante Jacopo ha lavorato il terreno con la moto zappatrice. Non occorreva una lavorazione profonda e non volevo assolutamente rivoltare la terra, ma era indispensabile sminuzzare il terreno e rompere il cotico erboso. Poi ho portato a casa gli arbusti: corniolo (Cornus mas), sanguinello (Cornus sanguinea), frangola (Frangula alnus) e qualche pianta di Rosa canina. Volevo creare una siepe arbustiva mista, con piante autoctone, rustiche, adatte alla mia zona. Al momento della piantagione Jacopo e Lorenzo hanno preparato le buche con la vanga.

le-siepe-fruttifera-a-lodivecchioNon mi interessava una siepe formale, rigida, quindi ho fatto scavare le buche a 20-30 cm e non su una fila unica, ma su una doppia fila secondo i vertici di un triangolo. Siccome ho utilizzato piantine piccole, a radice nuda, ho posizionato in ogni buca 2-4 piante. Non ho seguito una sequenza ragionata, ma casuale; mi piace pensare di avere macchie di corniolo, alternate a frangola poi di nuovo corniolo e sanguinello……Così in ogni stagione i colori di fiori, foglie e frutti si alterneranno in un piacevole contrasto. Ho riservato alle rose canine un luogo a parte: con i loro rami ricadenti queste piante hanno bisogno di spazio. Solo così potranno esprimere al massimo la loro bellezza ed esuberanza!

Dopo avere chiuso le buche ho ricoperto il terreno con compost e foglie. Non c’è stato bisogno di annaffiare perché la pioggia ci è venuta in aiuto.

E’ stato un pomeriggio intenso, 3 ore di lavoro chini sul terreno ma credo ne sia valsa la pena! Ci vorrà un po’ di pazienza ma sono sicura che la mia siepe ricompenserà con la sua bellezza la nostra fatica.

Prossimi appuntamenti: la piantagione dei bulbi a fioritura estiva, la semina del prato fiorito ma, soprattutto, si avvicina il momento dei grandi lavori nell’orto!

prato fiorito mesofilo alpino