Messa a dimora e usi delle peonie erbacee

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Novità ai Giardini del Casoncello

Con l’arrivo della primavera Maria Gabriella Buccioli apre i cancelli per accompagnare i visitatori nelle varie “stanze” del giardino.

Quest’anno una novità, un’apertura fuori programma aperta a tutti per raccogliere fondi, trovare nuovi amici, incontrare quelli vecchi. E’ domenica prossima, 23 aprile, l’appuntamento da non perdere. E’ la giornata della coccinella. Segnatela in agenda!

https://giardinidelcasoncello.net/

Ritorno alla terra

Forse non è un caso che riprenda proprio oggi a scrivere queste pagine.

Due aprile. Dieci mesi esatti che te ne sei andata. Era il 2 giugno, ed era l’anniversario del tuo matrimonio. Hai sempre avuto un debole per i numeri, per alcuni in particolare. Il 22, quando siamo nati noi tre figli (in anni e mesi diversi s’intende, ma sempre il giorno 22) e il 2, numero che collegavi al tuo matrimonio, a quello di zia Rossana, ai nostri battesimi (sì……hai fatto in modo di battezzarci tutti e tre il giorno 2 del mese successivo alla nascita). Ce lo aspettavamo, ma non eravamo pronti. Non si è mai pronti, io non lo ero di sicuro. Viste le condizioni in cui ti trovavi, ho temuto che tu scegliessi il numero 22 per andartene. Grazie mamma per non averlo fatto. Il 22 maggio era il giorno del mio compleanno, mi avresti lasciato un fardello troppo pesante. Hai deciso invece di andartene con leggerezza, nel silenzio, con l’amore con cui ci hai sempre amati.

Terra alla terra, polvere alla polvere.

Amavi i tulipani, erano i fiori che preferivi. Ma giugno non è periodo di tulipani, quindi abbiamo ripiegato su gerbere e roselline. Una semplice croce fatta con questi fiori ha accompagnato il tuo ultimo viaggio.

Ma siccome nulla succede per caso e tutto ha un senso…… l’aprile scorso Cecilia era tornata dal suo viaggio ad Amsterdam con parecchie buste di bulbi di tulipani. E così in novembre, sicura di quanto ti sarebbero piaciuti, li ho piantati nel prato dei ciliegi alla base di ogni albero (mi piacciono i ciuffi di bulbi al piede degli alberi: giacinti, narcisi, tulipani…). Ed oggi, 2 aprile, tulipani rossi, rosa, violetti circondano i tronchi dei nostri vecchi ciliegi, ormai a fine fioritura. Sono proprio belli, tutti sorridiamo nel guardarli e pensiamo a te.

Fuori è di nuovo primavera e tu sarai per sempre dentro me. Ciao mammina cara.

Dopo un lungo silenzio…

albaRiprendo questo racconto, interrotto il 12 aprile dello scorso anno.

Ci siamo lasciati ad inizio primavera, all’avvio di una stagionscrivere-temae di grandi impegni e fatiche nel giardino e nell’orto. Durante questi mesi sono successe tante cose, fuori e dentro me, che non mi hanno permesso un rapporto quotidiano con il mio verde intorno e con queste pagine.

Ma è in atto un cambiamento. Le giornate si allungano, la temperatura è più mite e io ho di nuovo voglia di uscire, lavorare nella terra, piantare semi, bulbi e arbusti, ragionare con Jacopo sulle piante da acquistare, sulle aiuole da rinnovare….

Finalmente!

730_Fauna%20del%20Veneto_Farfalle%20e%20apiIl primo lavoro al quale mi sono dedicata è stata la realizzazione di una siepe vicino all’orto. Perché una siepe? Per delimitare lo spazio, certo, ma soprattutto per creare un ambiente favorevole a dare rifugio e nutrimento a quegli insetti utili che non possono mancare dove crescono gli ortaggi. Api, farfalle, coccinelle e tutti quei preziosi alleati delle nostre piante coltivate. A lavoro ultimato ho pensato che avevo messo in pratica un vero e proprio metodo di lotta naturale. Al bando i trattamenti chimici! Ecco come ho fatto……

Una decina di giorni prima di mettere a dimora le piante Jacopo ha lavorato il terreno con la moto zappatrice. Non occorreva una lavorazione profonda e non volevo assolutamente rivoltare la terra, ma era indispensabile sminuzzare il terreno e rompere il cotico erboso. Poi ho portato a casa gli arbusti: corniolo (Cornus mas), sanguinello (Cornus sanguinea), frangola (Frangula alnus) e qualche pianta di Rosa canina. Volevo creare una siepe arbustiva mista, con piante autoctone, rustiche, adatte alla mia zona. Al momento della piantagione Jacopo e Lorenzo hanno preparato le buche con la vanga.

le-siepe-fruttifera-a-lodivecchioNon mi interessava una siepe formale, rigida, quindi ho fatto scavare le buche a 20-30 cm e non su una fila unica, ma su una doppia fila secondo i vertici di un triangolo. Siccome ho utilizzato piantine piccole, a radice nuda, ho posizionato in ogni buca 2-4 piante. Non ho seguito una sequenza ragionata, ma casuale; mi piace pensare di avere macchie di corniolo, alternate a frangola poi di nuovo corniolo e sanguinello……Così in ogni stagione i colori di fiori, foglie e frutti si alterneranno in un piacevole contrasto. Ho riservato alle rose canine un luogo a parte: con i loro rami ricadenti queste piante hanno bisogno di spazio. Solo così potranno esprimere al massimo la loro bellezza ed esuberanza!

Dopo avere chiuso le buche ho ricoperto il terreno con compost e foglie. Non c’è stato bisogno di annaffiare perché la pioggia ci è venuta in aiuto.

E’ stato un pomeriggio intenso, 3 ore di lavoro chini sul terreno ma credo ne sia valsa la pena! Ci vorrà un po’ di pazienza ma sono sicura che la mia siepe ricompenserà con la sua bellezza la nostra fatica.

Prossimi appuntamenti: la piantagione dei bulbi a fioritura estiva, la semina del prato fiorito ma, soprattutto, si avvicina il momento dei grandi lavori nell’orto!

prato fiorito mesofilo alpino

Sotto la neve….qualcosa si muove

albero_innevatoIl nostro Appennino è sotto la neve. Finalmente. Che spettacolo meraviglioso! E’ vero, può essere un problema uscire per andare al lavoro, oppure spostarsi in macchina….

La neve però è preziosa, per le piante e per il terreno. E’ una riserva d’acqua che, lentamente, scende negli strati più profondi del suolo e va ad arricchire la falda.

E l’acqua è indispensabile per la vita del verde.

Le piante dunque sono in riposo e la primavera sembra lontana. In realtà, sotto questo sonno apparente, la natura si prepara al risveglio che, vedrete, arriverà prima di quanto pensiamo.

Anche gli insetti, ospiti spesso indesiderati di siepi, fiori ed alberi, hanno interrotto le loro attività.

Alcuni si riparano dentro strutture da loro stessi “costruite”, fino all’arrivo della bella stagione.

E’ il caso della processionaria del pino: le larve di questa farfalla durante l’inverno si raccolgono all’interno di “nidi”, posti nei rami più alti ed esposti al sole dei pini (e in città, a volte, anche dei cedri).

Vi consiglio di approfittare dei queste fredde giornate per tagliare e allontanare i nidi pieni di larve.processionaria2

Per precauzione usate guanti, maschera e occhiali.

Avete tempo per fare questa operazione per tutto il mese di febbraio. Non dimenticatelo!

Piante in casa: è l’ora del bagno!

plants_6Le condizioni ambientali degli appartamenti durante l’inverno non sono sempre ideali per le piante. Caldo, scarsa umidità, pochi ricambi d’aria….. le foglie ingialliscono e cadono oppure manifestano quell’aspetto “secchereccio” che le abbruttisce e fa pensare a qualche malattia.

Spesso non sono vere e proprie malattie, ma piuttosto una risposta delle piante ad un ambiente poco ospitale.

Ecco qualche semplice accorgimento per mantenerle belle e sane.

Una volta a settimana mettiamo le piante in vaso nella vasca da bagno ed eliminiamo tutte le foglie gialle e secche. Poi puliamo le foglie dalla polvere che inevitabilmente si deposita. Per le piante con foglie lisce e lucide (es. Ficus,   Potos, Dieffenbachia, Spatifillo) si può utilizzare una spugna imbevuta di acqua tiepida. Per quelle con pennellofoglie pelose è bene usare un pennellino asciutto.

Fino a che sono nella vasca, nebulizziamo acqua priva di calcare.

Muoviamo anche il terriccio con una paletta oppure con una vecchia forchetta; bisogna evitare che si formi la crosta superficiale.

Al termine annaffiamo con acqua a temperatura ambiente. E’ consigliabile tenere le piante in gruppo, lontano da fonti di calore e in posizione luminosaspugna

Per mantenere l’umidità mettiamo tra i vasi un contenitore con un po’ di acqua oppure qualche spugna che dovrà essere mantenuta bagnata