Terra, madre

“Sto soffocando la pena trattenuta, esco sullacaucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMU terrazza e l’aria non mi basta per tanti singhiozzi e la pioggia non mi basta per tante lacrime. Allora prendo l’auto ed esco dal paese diretta verso i monti, e quasi alla cieca raggiungo il bosco delle mie passeggiate, dove tante volte mi sono rifugiata a pensare da sola. Mi inoltro a piedi per i sentieri che l’inverno ha reso inservibili, corro inciampando tra rami e pietre, aprendomi il passo nella verde umidità di questo vasto spazio vegetale, simile ai boschi della mia infanzia, quelli che attraversai su un mulo seguendo i passi di mio nonno. Cammino con i piedi infangati e gli abiti inzuppati e l’anima che sanguina, e quando fa buio e non ne posso più di camminare e inciampare e scivolare e rialzarmi e proseguire incespicando, cado finalmente in ginocchio, mi strappo la camicetta, saltano i bottoni  e con le braccia in croce e il petto nudo grido il tuo nome, figlia mia. La pioggia è un manto di buio cristallo e le nubi scure si affacciano fra le chiome dei neri alberi e il vento mi morde i seni, mi penetra nelle ossa e mi ripulisce dall’interno con i suoi stracci gelati. Affondo le mani nel fango, raccolgo manciate di terra e me le porto alla faccia, alla bocca, mastico grumi salti di melma, aspiro a boccate l’odore acido dell’humus e l’aroma medicinale degli eucalipti. Terra, accogli mia figlia, ricevila, avvolgila, dea madre terra, aiutaci, le chiedo e continuo a gemere nella notte che mi cala addosso, chiamandoti, chiamandoti. Laggiù in lontananza passa uno stormo di anatre selvatiche e si portano via il tuo nome verso il sud. Paula, Paula….”

(Paula – Isabel Allende)

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Buoni propositi

Senza titolo 15Dopo tanta pioggia oggi, finalmente, splende il sole.

Ho approfittato della tiepida giornata per fare un giro nel mio “verde intorno”, soprattutto in giardino.

Ahimè, non sono rimasta soddisfatta! La neve ha rotto diversi rami dei noci e ha piegato i cespugli di lillà. Un po’ è colpa mia: avrei dovuto chiedere a Jacopo di togliere il secco dagli alberi a fine estate…. Rimedieremo nelle prossime settimane. Abbiamo deciso di fare un programma dei lavori; sabato mattina dedicheremo un paio di ore a controllare le aiuole, i cespugli e gli alberi. Controlleremo anche il magazzino, per verificare se i nostri attrezzi sono puliti e in ordine, ma anche se manca qualcosa. Di solito faccio così: verifico i lavori da fare poi, a tavolino, faccio una lista, Senza titolo 12cioè metto in fila una di seguito all’altra le operazioni necessarie: raccolta delle foglie, rimonda del secco, semine, trapianti, acquisti….

In questo periodo dell’anno, quando sento che l’inverno sta finendo il mio motto è:” Non vedo l’ora!” Non vedo l’ora che smetta di piovere e che i narcisi sparsi qua e là in giardino tornino a fiorire. Non vedo l’ora di vedere le gemme ingrossare e le violette nel boschetto. Non vedo l’ora di…….indossare i miei M20000769798nuovi vestiti da lavoro!! Ebbene sì, ho deciso di rinnovare il mio abbigliamento; basta vecchi pantaloni della tuta o jeans dimessi. Quando sto china a terra voglio avere qualcosa di comodo, resistente e….perchè no? Carino! Ho esattamente in mente quello che desidero. Innanzi tutto un grembiule con la pettorina e tante tasche; lo vorrei in una bella tonalità di verde o kaki, oppure viola. Ho bisogno di guanti nuovi e di un nuovo paio di stivali di gomma. ever-green-guanto-evergreen-tp_464952750768733493fSto valutando anche di acquistare una cintura porta attrezzi, da utilizzare in alternativa al grembiule per avere sempre cesoie e paletta a portata di mano.

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Tra qualche settimana i garden e la grande distribuzione saranno pieni di questi articoli. Prima di acquistare vi consiglio di navigare un po’ in internet; comodamente da casa potete prendere spunti e accedere a negozi on line italiani, ma anche francesi e inglesi. Ci sono delle cose bellissime!!!

Ecco alcuni indirizzi:

http://www.decoclico.fr/tablier-jardinage-court-pour-femme-toil-a-11410.html, con 11,90 € è possibile acquistare un grembiule da giardinaggio, corto ma con 4 comode tasche!

http://www.bluestonegarden.com/gardening/garden-clothing.html, ampia scelta di salopette, guanti e zoccoli da giardino a prezzi contenuti

http://www.ingegnoli.it/attrezzature/portattrezzi.html, borsabellissima borsa porta attrezzi al costo di 11,20€. Tanti guanti, grembiuli, ginocchiere (molto utili quando si lavora in ginocchio) a prezzi davvero interessanti. E’ possibile scaricare o richiedere l’intero catalogo.

http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/tutto-per-la-semina-borsa-tracolla-porta-attrezzi-da-giardinaggio-p-1380.html, anche in questo sito con meno di 12 € arriva a casa vostra una borsa completa di attrezzi

Non dimenticate che i bravi giardinieri hanno sempre le braccia coperte, soprattutto quando lavorano in mezzo alle rose o agli arbusti.cappelli-da-spiaggia-cappello-da-vacanza-cappelli-da-donna-cappello-di-paglia-cappello-estivo-cappello-da-sole-cappello-vacanza-cappello-a-tesa-larga-capp Per finire, un cappello di paglia che protegga testa e occhi dal sole cocente.

Perfetto. Primavera…..siamo pronti.

Il posto migliore per vivere

“In uncaucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMU prato vicino a casa tua o a casa mia viveva una colonia di lumache sicurissime di trovarsi nel posto migliore del mondo. Nessuna di loro si era mai spinta fino al limitare del prato, nè tanto meno fino alla strada asfaltata che iniziava proprio là dove crescevano gli ultimi fili d’erba. E siccome non avevano viaggiato non potevano fare confronti, quindi ignoravano che per gli scoiattoli il posto migliore era sulla cima dei faggi, o che per le api non c’era posto più piacevole delle arnie di legno disposte in fila dall’altra parte del prato. Non potevano fare confronti ma non importava, perchè per loro quel prato, dove grazie alla pioggia crescevano in abbondanza le piante di dente di leone, era il posto migliore per vivere.

Quando arrivavano i primi giorni di primavera e il sole faceva sentire delicatamente la sua tiepida carezza, le lumache si svegliavano dal letargo invernale, con un lieve sforzo dei muscoli sollevavano il guscio quel tanto che bastava a mettere fuori la testa e subito allungavano i cornini con in cima gli occhi. Allora scoprivano con gioia che il prato era coperto di erba, di piccoli fiori selvatici e, soprattutto, di saporiti dente di leone.

Certe lumache, le più vecchie, chiamavano il prato Paese del Dente di Leone e chiamavano Casa la frondosa pianta di calicanto che ogni primavera germogliava con rinnovato vigore dalle foglie castigate dalla brina invernale. Sotto quelle fronde le lumache passavano gran parte del loro tempo, nascoste allo sguardo avido degli uccelli”

(Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza – Luis Sepulveda)

Sotto la neve….qualcosa si muove

albero_innevatoIl nostro Appennino è sotto la neve. Finalmente. Che spettacolo meraviglioso! E’ vero, può essere un problema uscire per andare al lavoro, oppure spostarsi in macchina….

La neve però è preziosa, per le piante e per il terreno. E’ una riserva d’acqua che, lentamente, scende negli strati più profondi del suolo e va ad arricchire la falda.

E l’acqua è indispensabile per la vita del verde.

Le piante dunque sono in riposo e la primavera sembra lontana. In realtà, sotto questo sonno apparente, la natura si prepara al risveglio che, vedrete, arriverà prima di quanto pensiamo.

Anche gli insetti, ospiti spesso indesiderati di siepi, fiori ed alberi, hanno interrotto le loro attività.

Alcuni si riparano dentro strutture da loro stessi “costruite”, fino all’arrivo della bella stagione.

E’ il caso della processionaria del pino: le larve di questa farfalla durante l’inverno si raccolgono all’interno di “nidi”, posti nei rami più alti ed esposti al sole dei pini (e in città, a volte, anche dei cedri).

Vi consiglio di approfittare dei queste fredde giornate per tagliare e allontanare i nidi pieni di larve.processionaria2

Per precauzione usate guanti, maschera e occhiali.

Avete tempo per fare questa operazione per tutto il mese di febbraio. Non dimenticatelo!

Piante in casa: è l’ora del bagno!

plants_6Le condizioni ambientali degli appartamenti durante l’inverno non sono sempre ideali per le piante. Caldo, scarsa umidità, pochi ricambi d’aria….. le foglie ingialliscono e cadono oppure manifestano quell’aspetto “secchereccio” che le abbruttisce e fa pensare a qualche malattia.

Spesso non sono vere e proprie malattie, ma piuttosto una risposta delle piante ad un ambiente poco ospitale.

Ecco qualche semplice accorgimento per mantenerle belle e sane.

Una volta a settimana mettiamo le piante in vaso nella vasca da bagno ed eliminiamo tutte le foglie gialle e secche. Poi puliamo le foglie dalla polvere che inevitabilmente si deposita. Per le piante con foglie lisce e lucide (es. Ficus,   Potos, Dieffenbachia, Spatifillo) si può utilizzare una spugna imbevuta di acqua tiepida. Per quelle con pennellofoglie pelose è bene usare un pennellino asciutto.

Fino a che sono nella vasca, nebulizziamo acqua priva di calcare.

Muoviamo anche il terriccio con una paletta oppure con una vecchia forchetta; bisogna evitare che si formi la crosta superficiale.

Al termine annaffiamo con acqua a temperatura ambiente. E’ consigliabile tenere le piante in gruppo, lontano da fonti di calore e in posizione luminosaspugna

Per mantenere l’umidità mettiamo tra i vasi un contenitore con un po’ di acqua oppure qualche spugna che dovrà essere mantenuta bagnata