Via dalla città

“Vivo in caucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMUquesto podere da un po’. Ho ristrutturato la casa colonica a vantaggio della parte abitativa. La cantina è diventata una sala, la rimessa una cucina, il fienile il mio studio. Ho restaurato il forno, lo accendo ogni tanto per preparare pizze, pani, torte di verdura, arrosti. La terra intorno non aveva quasi più nulla del podere. Prima del mio arrivo alcuni campi erano stati venduti, la vigna divelta, il grande noce abbattuto. Il mio pensiero è stato, prima ancora di venire ad abitarci, quello di piantare degli alberi. Gli alberi sono lenti, volevo guadagnare tempo. Forse è stato un errore: adesso pianterei sì alberi, ma soprattutto da frutta. Il fatto è che a questo podere sono arrivata sotto la spinta di una suggestione confusa. Lo volevo, ma non sapevo bene a che scopo.  Non avevo però considerato che la casa, e soprattutto la terra, avrebbero trasformato la mia vita decidendo loro al mio posto. Mi avrebbero lentamente allontanata dalla vita di città”.

(L’orto di un perdigiorno – Confessioni di un apprendista ortolano – , Pia Pera)

Strani funghi sul tronco

GANODERMA APPLANATUM SU TIGLIOLa presenza di funghi a mensola lungo il tronco (spesso al colletto) oppure sui rami di un albero è un segno evidente di un processo di carie del legno nei tessuti della pianta. Con il termine di carie si intende una patologia causata da numerose specie fungine, che si sviluppano a carico della lignina o della cellulosa, determinando la degenerazione e la disgregazione del legno. La carie si ripercuote sulla resistenza meccanica degli organi attaccati. Non dimentichiamo, infatti, che una delle principali funzioni del legno è quella di sostegno; la presenza di legno cariato, nel tronco o nei rami determina una maggiore probabilità di rotture, schianti, stroncamenti delle parti colpite. La progressione della carie avviene in genere piuttosto lentamente; spesso trascorre molto tempo tra il momento in cui è iniziata l’infezione ed il momento in cui la malattia si manifesta all’esterno. Come ci accorgiamo dunque della presenza di alberi con questo problema? A volte le piante mostrano un graduale deperimento (che spesso passa inosservato) in altri casi, come nella foto, troviamo i corpi fruttiferi (o carpofori) del fungo. Diversi per forma, colore e dimensioni a seconda della specie responsabile della carie, il corpo fruttifero si può formare anche dopo alcuni anni dall’inizio dell’infezione.

Quali rimedi attuare in presenza di alberi che presentano questi funghi? Prima di tutto bisogna valutare la collocazione dell’albero: se è vicino ad un edificio, ad un manufatto o comunque si trova in luogo frequentato da persone (per es. è nel cortile della scuola o è in un punto in cui si trovano zone di sosta) occorre al più presto procedere ad una valutazione della sua stabilità. Questa operazione deve essere eseguita da personale esperto, dotato dell’opportuna strumentazione, il quale deciderà gli eventuali interventi (ridimensionamento della chioma, consolidamento, ulteriori controlli nel tempo). Se invece l’albero è isolato, per cui la sua eventuale rottura o caduta non rappresenta un rischio per le persone o per le cose, allora si può anche decidere di rimandare la valutazione ed osservare come evolve la malattia.??????????

Il miglior modo di combattere le carie è comunque quello di prevenirle: evitiamo di procurare ferite agli alberi, lesioni accidentali alle radici o al colletto e, soprattutto, non facciamo grossi tagli di potatura e capitozza ture. Gli agenti di carie penetrano proprio attraverso le ferite!!!!

Se lo spazio è davvero poco

Sul balcone, a volte, ci sono molte cose: un tavolo, qualche sedia e magari un piccolo armadio. Allora come fare per avere un mini-giardinetto?

menu_fio_resina

Tutto sommato è abbastanza semplice: prendiamo una fioriera quadrata (60 cm di lato vanno bene) poi comportiamoci normalmente nella sua preparazione stando attenti a riempirla correttamente. Riempimento fiorieraFacciamo un fondo drenante con del materiale inerte (lapillo o ghiaia) aggingiamo terriccio per due terzi del volume rimasto e completiamo con lo stesso terriccio mescolato con un terzo di sabbia. Questo composto filtra e aiuta il corretto apporto idrico. Dopodiché mettiamo a dimora un arbusto che poi alleveremo ad alberello; possiamo scegliere fra tante specie dal bosso all’ibisco, a seconda che lo vogliamo sempreverde o fiorito. A fianco del nostro “albero” piantiamo una pianta da fiore ricadente, per esempio una lobelia, ed lobeliaavremo la nostra macchia di arbusti. A questo punto cosa manca al nostro giardino? Un bel prato! Per averlo mettiamo a dimora alcuni ciuffi di festuca rubra o glauca e il gioco è fatto.

A questo punto possiamo sederci comodamente ad ammirare il nostro mini-giardino

outdoordesign-balcone-copia

.

Equinozio di primavera

caucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMU“Filastrocca di primavera,

più lungo è il giorno, più dolce la sera.

Domani forse tra l’erbetta

spunterà la prima violetta.

O prima viola fresca e nuova

beato il primo che ti trova,

il tuo profumo gli dirà,

la primavera è giunta, è qua.

Gli altri signori non lo sanno.

E ancora in inverno si crederanno:

magari persone di riguardo, ma il loro calendario va in ritardo”

(Filastrocca di primavera, Gianni Rodari)

Piccoli entomologi…crescono

Ecco un simpatico modo per insegnare ai bambini l’importanza di fiori e farfalle, divertendosi. “Il Giardino delle farfalle” è un semplice kit acquistabile on line (ma non solo) prodotto da Eugea, una società bolognese formata da ricercatori di ecologigreen-kit-giardino-farfalle-3da applicata dell’Università.

Il Giardino delle farfalle è composto da 4 bustine di semi, in grado di fornire un “pasto” equilibrato per le farfalle (sia bruchi sia adulti), 4 bacchette segna piante da personalizzare, 1 tavola de “Il Gioco delle farfalle” (tipo Gioco dell’oca) per imparare il ciclo di vita delle farfalle e tante curiosità divertenti.

Bastano 4 vasetti e anche in un piccolo terrazzo di città ci può essere spazio per la natura. Un bel regalo da portare alla prossima festa di compleanno…..non vi pare?

Per saperne di più: http://www.eugea.it

Fiori volanti

Esistono piante che sembrano nate apposta per favorire l’arrivo delle farfalle farfallache, con i loro colori svolazzanti, ci fanno sentire bene e arricchiscono il giardino e il terrazzo di bellezza.

Perché allora non piantare alcune di queste specie, così da arricchire di natura il nostro spazio verde?

La regina delle piante per la farfalle è certamente la buddlejaBuddleja davidii il cui nome comune è, appunto albero delle farfalle. Se però lo spazio a disposizione non è tanto, possiamo scegliere altre specie con la stessa magica proprietà e, fra queste, anche alcune piante aromatiche e officinali.varie

Spazio quindi a crisantemo giapponese, verbena, eliotropio, salvia, origano, maggiorana, lavanda, scabiosa, astro settembrino, sedum, arabis bianca, valeriana rossa, menta, primula selvatica, timo. E arbusti più piccoli della buddleja, come la veigelia, la lantana camara o il lillà. Molte altre ce ne sono, più grandi, adatte ad esempio per fare delle splendide siepi in forma libera, che hanno funzioni di “nutrici” delle farfalle: il salice bianco (Salix alba), pianta nutrice di molte falene; il ramno (Rhamnus catharticus), l’alaterno (Rhamnus alaternus) e la frangula (Frangula alnus), nutrici della cedronella; l’agrifoglio (Ilex aquifolium), pianta nutrice della celastrina;le coronille arbustive (Coronilla spp.), nutrici di licenidi blu e zigene; il pruno (Prunus domenstíca) e il prugnolo (Prunus spinosa), nutrici di innumerevoli farfalle; il bíancospino (Crataegus monogyna), nutrice del podalirio, della pieride del biancospino e di innumerevoli falene.

Se poi il giardino è abbastanza grande, possiamo creare un’area di prato fiorito che avrà funzioni sia nutrici che attrattive per le farfalle.

Il giardino per le farfalle ha una grande importanza ecologica e, se avremo l’accortezza di non usare agenti chimici per combattere gli insetti indesiderati, potremo godere di mille fiori volanti e sentirci in piena armonia con il nostro angolo verde.

Per approfondire: http://www.effettofarfalla.net/pdf/Il_giardino_per_le_farfalle.pdf

Cambiare vita

caucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMU“Guardando fuori in giardino, Rose seppe immediatamente come voleva trascorrere il resto della giornata. Il prato era stanco e pieno di chiazze dopo l’invernata; i rosai avevano bisogno di cure. C’era da raccogliere una gran quantità di allegri narcisi prima che cominciassero ad appassire. Voleva metterli a dozzine nei suoi graziosi vasi di terracotta azzurra. Rose si cambiò infilandosi un paio di pantaloni vecchi e un maglione pesante, e uscì nell’aria luminosa e pungente del pomeriggio.

Tre ore dopo, l’erba era stata tagliata e pareggiata ai bordi, i cespugli erano stati tosati e i narcisi catturati. Il viso di Rose era raggiante. Quella fatica le era veramente piaciuta; si era ostinata a continuare senza concedersi una pausa. Una volta finito, il pensiero di avere eseguito un compito che di solito spettava a Ben aumentò la soddisfazione. L’odore dell’erba tagliata era inebriante (…). Un’altra settimana di abbandono e il giardino sarebbe diventato irriconoscibile, soffocato e brutto(…). Rose rimise il tosaerba nella rimessa del giardino e chiuse il sacco nero, così era pronto per gli spazzini martedì. Si tolse le vecchie scarpe davanti alla porta e andò difilato in cucina”.

(La metà di niente, Catherine Dunne)