Il salotto verde del giovedì

Appuntamenti in biblioteca….a pochi passi da Bologna

13 – 20 – 27 febbraio

info: bibliotecarastignano@comune.pianoro.bo.it

 

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Piccole astuzie

Un buon modo per proteggere le piante in vaso dal freddo di febbraio è quello di
ricorrere ad un doppio vaso . Prendete un vaso di due misure in più di quello
contenente la pianta e riempite lo spazio fra i due con  materiale inerte (palline di polistirolo,
ghiaia, lapillo, brecciolino, ecc.).Otterreteottima coibentazione che avrà molteplici vantaggi: le piante saranno protette dalle basse temperature invernali e da quelle troppo alte in estate, l’acqua si manterrà più a lungo nel terreno e nelle foglie e, quindi, si potranno ridurre le annaffiature.

doppio vaso

Il vaso esterno può essere scelto secondo il vostro gusto estetico, mentre quello interno potrà rimanere di coccio, il materiale migliore dove far crescere le nostre piante. Per il riempimento suggerisco di evitare l’argilla espansa che, a causa della sua porosità e fragilità superficiale, favorisce l’insorgenza di dannose muffe

A proposito di freddo….

Il 29, 30 e 31 gennaio sono i cosiddetti “Giorni della merla“. Ci sono molte leggende legate al significato di queste giornate. Tutte concordano nell’affermare che sono i giorni più freddi dell’anno.

Brrr…restiamo in casa…. e osserviamo il nostro giardino dalla finestra. Scopriremo che le piante sono in riposo, ma la vita continua!

Passerotti, cincie, pettirossi sono alla ricerca di cibo. Possiamo aiutarli? Certo! Attraverso nidi e mangiatoie…… Maggiori dettagli nelle pagine dedicate al giardino e all’orto

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorni_della_merla

 

 

 

Grafismi invernali (dove si scoprono inconsuete bellezze del giardino nella stagione del riposo)

caucasian_girl_reading_a_book_0515-1002-0104-0834_SMU“Gli alberi e i cespugli nudi offrono un decoro diverso da quello delle altre stagioni, in cui sono ammantati di fogliame e fioriture. La bellezza è data proprio dalla forma grafica di ciascuno, che in questo momento si riesce a scoprire e ad osservare con più facilità. I miei due aceri campestri, che sono nella RADURA DEI CILIEGI, sono molto belli anche con le grandi chiome allargate, ricoperte di foglie verdi e diventano spettacolari quando, in autunno, al verde si sostituisce il giallo brillante; ma del bel disegno movimentato dei loro tronchi scuri si può godere appieno soltanto nella stagione del riposo (…). L’ocra chiaro è uno dei colori che Madre Natura usa per i suoi grafismi invernali: mi piace moltissimo guardare dalla porta-finestra del mio “studiolo del giardino” i grandi filadelfi della RADURA DEI PRUGNI BLU che, perse le foglie, offrono l’intrico dei loro rami di questa bella tonalità (…)”

(Chiacchiere di giardinaggio insolito, Maria Gabriella Buccioli)